Per me la lettura significava poter girare un film nella mia testa”. Anche “Un posto al sole” festeggia i 10 anni di #ioleggoperché 📚

Il potere liberatorio dei libri: quando la lettura arriva tardi ma cambia tutto

Non tutti nascono lettori. Per alcuni, la passione per i libri è un seme che germoglia tardi, inaspettatamente, spesso per caso. È quello che racconta con sincerità e dolcezza una giovane donna, ricordando il momento in cui, a quindici anni, la lettura è entrata nella sua vita come una rivelazione: “Non ero una bambina che leggeva favole prima di dormire. Poi, un giorno, sono inciampata in un libro. Mi piaceva solo il titolo: Jack Frusciante è uscito dal gruppo, di Enrico Brizzi. È stato un colpo di fulmine.”

Quell’incontro casuale con un romanzo diventato simbolo di una generazione segna per lei l’inizio di un amore che non l’avrebbe più lasciata. “Lì ho scoperto cosa significava per me la lettura”, racconta. “Significava poter girare un film nella mia testa, scegliere gli attori, i luoghi, l’atmosfera. Certo, l’autore dava le indicazioni, ma io mi sentivo libera.”

Da quel momento, leggere non è più solo un atto di conoscenza, ma un’esperienza di libertà creativa. La ragazza si accorge che ogni libro diventa un mondo unico, personale, irripetibile. “Quel film era tutto mio”, spiega. “Nessuno avrebbe potuto immaginare le stesse scene o gli stessi personaggi nello stesso modo in cui li immaginavo io.”

Un viaggio personale nella fantasia

C’è qualcosa di profondamente universale in queste parole. Ogni lettore, almeno una volta, ha provato quella sensazione di intimità e appartenenza con una storia. Quando si apre un libro, il mondo intorno scompare e ne nasce un altro, invisibile ma vivido. È un’esperienza solitaria e al tempo stesso condivisa: milioni di persone possono leggere lo stesso romanzo, ma ognuno ne vivrà uno diverso nella propria mente.

La nostra protagonista, che si definisce una “lettrice tardiva”, scopre così che la letteratura non è solo cultura, ma anche libertà. Libertà di sognare, di immaginare, di vivere altre vite. E forse proprio per questo l’amore per la lettura, anche se arriva tardi, è ancora più potente: nasce da una scelta, non da un’abitudine imposta.

La magia del primo libro

Molti ricordano il primo libro che li ha fatti innamorare della lettura. Per lei, è stato il romanzo di Brizzi, uscito nel 1994 e diventato un cult per adolescenti e giovani adulti. Jack Frusciante è uscito dal gruppo racconta la ribellione, la ricerca di sé, la voglia di libertà — temi che risuonano forti in chi, come lei, a quindici anni, si sente in bilico tra infanzia e mondo adulto.

“Quel libro mi ha aperto la mente,” spiega. “Mi ha fatto capire che potevo perdermi in una storia e trovarmi allo stesso tempo.” È da quel momento che leggere diventa per lei un modo per costruire il proprio mondo interiore. Ogni pagina è un viaggio, ogni personaggio uno specchio di sé.

Lettura come libertà

La sua testimonianza è anche un messaggio per i ragazzi di oggi, spesso travolti da schermi, notifiche e distrazioni continue. “Mi sentivo libera di poter sognare attraverso la lettura,” dice. “E questo auguro a voi ragazzi: di poter immaginare e sentirvi liberi attraverso i libri che amate di più. Non importa il genere, basta che leggiate.”

Un invito semplice ma potente, soprattutto in un’epoca in cui la velocità dell’informazione sembra non lasciare spazio alla lentezza e alla profondità. La lettura diventa così un atto di resistenza, un modo per riappropriarsi del proprio tempo e della propria immaginazione.

Un compleanno da celebrare

Le sue parole arrivano in occasione di “Io leggo perché”, l’iniziativa nazionale che ogni anno promuove la lettura tra giovani e adulti in tutta Italia. “Buon compleanno, Io leggo perché,” conclude. “Perché leggere significa vivere tante vite, sentirsi liberi, imparare a conoscere se stessi e gli altri.”

Lettori come lei, che hanno scoperto tardi ma profondamente la bellezza dei libri, ricordano a tutti noi che non è mai troppo tardi per cominciare. Un solo libro può accendere una scintilla, cambiare un destino, o semplicemente regalare un momento di pace.

Il valore nascosto delle parole

Leggere è un atto silenzioso, ma capace di creare mondi. È un dialogo tra scrittore e lettore, tra realtà e immaginazione. Ogni parola può diventare una porta verso qualcosa di nuovo, un’emozione, un ricordo, un sogno.

E forse, come dice la protagonista di questa storia, il vero segreto è tutto lì: nella libertà di immaginare. “Nessuno mai avrebbe potuto vedere quelle scene nello stesso modo in cui le vedevo io,” confessa. “Ed è questo che rende la lettura così speciale: ogni libro è anche un po’ nostro.”