Quattro brave ragazze con “Un posto al sole”!

La storica soap ambientata a Napoli sta dando sempre più spazio a giovani personaggi femminili. Che si raccontano così a Sorrisi.
Rossella, Ida, Clara, Manuela e Micaela

Gina Amarante: «Interpreto due gemelle, non è facile»
Da quasi due anni Gina Amarante si “sdoppia” in “Un posto al sole” interpretando le gemelle Manuela e Micaela Cirillo (invaghita, quest’ultima, del cuoco Samuel, interpretato da Samuele Cavallo): «All’inizio non è stato facile, ho dovuto caratterizzarle perché si vedessero le differenze tra loro, ma per questo un ruolo così è un’ottima palestra».
Quale delle gemelle le somiglia di più?
«Sicuramente Manuela: è più emotiva, è empatica, ha un bagaglio di buone qualità. È la zia che tutti vorrebbero. A volte, però, vorrei essere pronta e sicura di me come Micaela. Diciamo che essere un mix sarebbe perfetto!».
Lei ha fratelli o sorelle?
«Ho una sorella maggiore, Rosaria. Ogni tanto penso che sarebbe stato divertente avere una gemella, avremmo potuto fare qualche scherzo agli amici. Poi, però, mi rendo conto che la cosa mi avrebbe messo un po’ di ansia. A me piace tenere tutto sotto controllo, e avere un’altra “me” non me lo avrebbe permesso».
Che rapporto ha con sua sorella?
«Quando vivevamo insieme ci rubavamo i vestiti (ride). Da quando si è sposata, le cose vanno decisamente meglio e ci “viviamo” più adesso di prima. Se non fosse mia sorella, sarebbe la mia migliore amica. E poi c’è Cristina, la mia nipotina: ha 3 anni e mezzo, la adoro».

Giorgia Gianetiempo: «Chiamatemi Nennella»
Sul set di “Un posto al sole” Giorgia Gianetiempo è diventata grande. È dal 2010, infatti, che interpreta Rossella Graziani. «L’ho fatta diplomare, laureare in Medicina, specializzare, iniziare il lavoro in ospedale, conoscere tante persone, tra amori e no» sintetizza. Oggi è protagonista di una delle storie più romantiche e complicate della soap: l’amore col collega Riccardo Crovi (Mauro Racanati) che è proprio a un passo dal suggellarsi con il matrimonio. «Però sul set per tutti sono ancora “Nennella”, la piccolina… In fondo hanno ragione a chiamarmi così perché mi hanno vista crescere. Anzi, mi hanno cresciuta loro! Quindi non c’è dubbio: rimarrò per sempre la piccolina del set».
Nella vita “vera” le capita mai di comportarsi da Rossella?
«No, mai. “Un posto al sole” è un progetto che va avanti da tanti anni e mi auguro andrà avanti per tanti anni ancora. Quindi devo imparare a distinguere bene tra finzione e realtà. Quando il regista dice “stop”, vado in camerino, mi cambio e torno a essere Giorgia».
E quando esce dal teatro di posa, qual è il suo posto del cuore a Napoli?
«Come si fa a scegliere? Napoli tutta è il mio posto del cuore: ogni luogo, ogni persona che incontri è una magia che prende vita».
Marta Anna Borucinska: «La Polonia è nel mio cuore»
Negli ultimi mesi la polacca Ida Kovalenko, madre biologica di Tommaso, il bimbo che Roberto (Riccardo Polizzy Carbonelli) e Marina (Nina Soldano) vogliono tenere con sé, è uno dei personaggi che sta affascinando gli spettatori di “Un posto al sole”. La interpreta Marta Anna Borucinska: «I miei genitori sono di origine polacco-tedesca e in Polonia ho parte della famiglia, ma io sono nata e cresciuta a Roma».
Ma in Polonia ci va?
«Almeno una o due volte l’anno. Non ci vivrei, ma sento il bisogno di andarci. I miei nonni e i miei zii abitano vicino a Varsavia: ci sono la montagna, il bosco e il lago dove da bambina andavo in bici. Ogni volta che torno lì, io ritrovo quella dimensione».
È importante la famiglia?
«Sì, anche se è un po’ scapestrata come la mia (ride). Sono persone che, nonostante tante peripezie, non hanno mai perso il sorriso. Sembrano uscite da una commedia all’italiana».
Le piace il cinema?
«È la mia grande passione. Quando ero ragazzina, il venerdì sera le mie amiche uscivano e io rimanevo a casa a guardare vecchi film. Ce ne sono alcuni che rivedo almeno una volta l’anno come “American Beauty”, “Amici miei” e “C’eravamo tanto amati”».

Gina Amarante: «Interpreto due gemelle, non è facile»
Da quasi due anni Gina Amarante si “sdoppia” in “Un posto al sole” interpretando le gemelle Manuela e Micaela Cirillo (invaghita, quest’ultima, del cuoco Samuel, interpretato da Samuele Cavallo): «All’inizio non è stato facile, ho dovuto caratterizzarle perché si vedessero le differenze tra loro, ma per questo un ruolo così è un’ottima palestra».
Quale delle gemelle le somiglia di più?
«Sicuramente Manuela: è più emotiva, è empatica, ha un bagaglio di buone qualità. È la zia che tutti vorrebbero. A volte, però, vorrei essere pronta e sicura di me come Micaela. Diciamo che essere un mix sarebbe perfetto!».
Lei ha fratelli o sorelle?
«Ho una sorella maggiore, Rosaria. Ogni tanto penso che sarebbe stato divertente avere una gemella, avremmo potuto fare qualche scherzo agli amici. Poi, però, mi rendo conto che la cosa mi avrebbe messo un po’ di ansia. A me piace tenere tutto sotto controllo, e avere un’altra “me” non me lo avrebbe permesso».
Che rapporto ha con sua sorella?
«Quando vivevamo insieme ci rubavamo i vestiti (ride). Da quando si è sposata, le cose vanno decisamente meglio e ci “viviamo” più adesso di prima. Se non fosse mia sorella, sarebbe la mia migliore amica. E poi c’è Cristina, la mia nipotina: ha 3 anni e mezzo, la adoro».

Giorgia Gianetiempo: «Chiamatemi Nennella»
Sul set di “Un posto al sole” Giorgia Gianetiempo è diventata grande. È dal 2010, infatti, che interpreta Rossella Graziani. «L’ho fatta diplomare, laureare in Medicina, specializzare, iniziare il lavoro in ospedale, conoscere tante persone, tra amori e no» sintetizza. Oggi è protagonista di una delle storie più romantiche e complicate della soap: l’amore col collega Riccardo Crovi (Mauro Racanati) che è proprio a un passo dal suggellarsi con il matrimonio. «Però sul set per tutti sono ancora “Nennella”, la piccolina… In fondo hanno ragione a chiamarmi così perché mi hanno vista crescere. Anzi, mi hanno cresciuta loro! Quindi non c’è dubbio: rimarrò per sempre la piccolina del set».
Nella vita “vera” le capita mai di comportarsi da Rossella?
«No, mai. “Un posto al sole” è un progetto che va avanti da tanti anni e mi auguro andrà avanti per tanti anni ancora. Quindi devo imparare a distinguere bene tra finzione e realtà. Quando il regista dice “stop”, vado in camerino, mi cambio e torno a essere Giorgia».
E quando esce dal teatro di posa, qual è il suo posto del cuore a Napoli?
«Come si fa a scegliere? Napoli tutta è il mio posto del cuore: ogni luogo, ogni persona che incontri è una magia che prende vita».

Marta Anna Borucinska: «La Polonia è nel mio cuore»
Negli ultimi mesi la polacca Ida Kovalenko, madre biologica di Tommaso, il bimbo che Roberto (Riccardo Polizzy Carbonelli) e Marina (Nina Soldano) vogliono tenere con sé, è uno dei personaggi che sta affascinando gli spettatori di “Un posto al sole”. La interpreta Marta Anna Borucinska: «I miei genitori sono di origine polacco-tedesca e in Polonia ho parte della famiglia, ma io sono nata e cresciuta a Roma».
Ma in Polonia ci va?
«Almeno una o due volte l’anno. Non ci vivrei, ma sento il bisogno di andarci. I miei nonni e i miei zii abitano vicino a Varsavia: ci sono la montagna, il bosco e il lago dove da bambina andavo in bici. Ogni volta che torno lì, io ritrovo quella dimensione».
È importante la famiglia?
«Sì, anche se è un po’ scapestrata come la mia (ride). Sono persone che, nonostante tante peripezie, non hanno mai perso il sorriso. Sembrano uscite da una commedia all’italiana».
Le piace il cinema?
«È la mia grande passione. Quando ero ragazzina, il venerdì sera le mie amiche uscivano e io rimanevo a casa a guardare vecchi film. Ce ne sono alcuni che rivedo almeno una volta l’anno come “American Beauty”, “Amici miei” e “C’eravamo tanto amati”».

Imma Pirone: «E un giorno ho detto: “Io ci sarò!”»
Il suo nome è Clara Curcio e la sua vita è un’eterna corsa sul filo. Pochi personaggi di “Un posto al sole” hanno una storia tanto controversa: figlia del boss Tregara (Lello Giulivo), ex compagna (nonché madre di suo figlio) di quell’uomo a dir poco scomodo che è Alberto Palladini (Maurizio Aiello), infine compagna di un altro camorrista come Eduardo Sabbiese (Fiorenzo Madonna). «Macché controversa. Clara è una donna che cerca di “pulirsi” dal suo passato e vi sorprenderà» puntualizza Imma Pirone, che le dà vita sul set.
Clara è un personaggio così “complicato” che non può annoiare…
«E infatti vi sorprenderà presto. Ma mi metto la mano sulla bocca per non dire altro!».
È entrata nel cast dal 2018. Ricorda l’emozione dei primi giorni sul set?
«Fu bellissimo. Io già “conoscevo” tutti, perché guardavo “Un posto al sole” da quando ero piccolina, con le mie cinque sorelle e le mie amichette. Un giorno ho detto addirittura: “Ci lavorerò anch’io!”. Perché me lo sentivo».
Se lei, Imma, adesso non dovesse andare sul set, dove si farebbe portare?
«Io me ne andrei a Mergellina: dovreste vedere che giornata di sole è oggi!».

Gina Amarante: «Interpreto due gemelle, non è facile»
Da quasi due anni Gina Amarante si “sdoppia” in “Un posto al sole” interpretando le gemelle Manuela e Micaela Cirillo (invaghita, quest’ultima, del cuoco Samuel, interpretato da Samuele Cavallo): «All’inizio non è stato facile, ho dovuto caratterizzarle perché si vedessero le differenze tra loro, ma per questo un ruolo così è un’ottima palestra».
Quale delle gemelle le somiglia di più?
«Sicuramente Manuela: è più emotiva, è empatica, ha un bagaglio di buone qualità. È la zia che tutti vorrebbero. A volte, però, vorrei essere pronta e sicura di me come Micaela. Diciamo che essere un mix sarebbe perfetto!».
Lei ha fratelli o sorelle?
«Ho una sorella maggiore, Rosaria. Ogni tanto penso che sarebbe stato divertente avere una gemella, avremmo potuto fare qualche scherzo agli amici. Poi, però, mi rendo conto che la cosa mi avrebbe messo un po’ di ansia. A me piace tenere tutto sotto controllo, e avere un’altra “me” non me lo avrebbe permesso».
Che rapporto ha con sua sorella?
«Quando vivevamo insieme ci rubavamo i vestiti (ride). Da quando si è sposata, le cose vanno decisamente meglio e ci “viviamo” più adesso di prima. Se non fosse mia sorella, sarebbe la mia migliore amica. E poi c’è Cristina, la mia nipotina: ha 3 anni e mezzo, la adoro».

Giorgia Gianetiempo: «Chiamatemi Nennella»
Sul set di “Un posto al sole” Giorgia Gianetiempo è diventata grande. È dal 2010, infatti, che interpreta Rossella Graziani. «L’ho fatta diplomare, laureare in Medicina, specializzare, iniziare il lavoro in ospedale, conoscere tante persone, tra amori e no» sintetizza. Oggi è protagonista di una delle storie più romantiche e complicate della soap: l’amore col collega Riccardo Crovi (Mauro Racanati) che è proprio a un passo dal suggellarsi con il matrimonio. «Però sul set per tutti sono ancora “Nennella”, la piccolina… In fondo hanno ragione a chiamarmi così perché mi hanno vista crescere. Anzi, mi hanno cresciuta loro! Quindi non c’è dubbio: rimarrò per sempre la piccolina del set».
Nella vita “vera” le capita mai di comportarsi da Rossella?
«No, mai. “Un posto al sole” è un progetto che va avanti da tanti anni e mi auguro andrà avanti per tanti anni ancora. Quindi devo imparare a distinguere bene tra finzione e realtà. Quando il regista dice “stop”, vado in camerino, mi cambio e torno a essere Giorgia».
E quando esce dal teatro di posa, qual è il suo posto del cuore a Napoli?
«Come si fa a scegliere? Napoli tutta è il mio posto del cuore: ogni luogo, ogni persona che incontri è una magia che prende vita».

Marta Anna Borucinska: «La Polonia è nel mio cuore»
Negli ultimi mesi la polacca Ida Kovalenko, madre biologica di Tommaso, il bimbo che Roberto (Riccardo Polizzy Carbonelli) e Marina (Nina Soldano) vogliono tenere con sé, è uno dei personaggi che sta affascinando gli spettatori di “Un posto al sole”. La interpreta Marta Anna Borucinska: «I miei genitori sono di origine polacco-tedesca e in Polonia ho parte della famiglia, ma io sono nata e cresciuta a Roma».
Ma in Polonia ci va?
«Almeno una o due volte l’anno. Non ci vivrei, ma sento il bisogno di andarci. I miei nonni e i miei zii abitano vicino a Varsavia: ci sono la montagna, il bosco e il lago dove da bambina andavo in bici. Ogni volta che torno lì, io ritrovo quella dimensione».
È importante la famiglia?
«Sì, anche se è un po’ scapestrata come la mia (ride). Sono persone che, nonostante tante peripezie, non hanno mai perso il sorriso. Sembrano uscite da una commedia all’italiana».
Le piace il cinema?
«È la mia grande passione. Quando ero ragazzina, il venerdì sera le mie amiche uscivano e io rimanevo a casa a guardare vecchi film. Ce ne sono alcuni che rivedo almeno una volta l’anno come “American Beauty”, “Amici miei” e “C’eravamo tanto amati”».

Imma Pirone: «E un giorno ho detto: “Io ci sarò!”»
Il suo nome è Clara Curcio e la sua vita è un’eterna corsa sul filo. Pochi personaggi di “Un posto al sole” hanno una storia tanto controversa: figlia del boss Tregara (Lello Giulivo), ex compagna (nonché madre di suo figlio) di quell’uomo a dir poco scomodo che è Alberto Palladini (Maurizio Aiello), infine compagna di un altro camorrista come Eduardo Sabbiese (Fiorenzo Madonna). «Macché controversa. Clara è una donna che cerca di “pulirsi” dal suo passato e vi sorprenderà» puntualizza Imma Pirone, che le dà vita sul set.
Clara è un personaggio così “complicato” che non può annoiare…
«E infatti vi sorprenderà presto. Ma mi metto la mano sulla bocca per non dire altro!».
È entrata nel cast dal 2018. Ricorda l’emozione dei primi giorni sul set?
«Fu bellissimo. Io già “conoscevo” tutti, perché guardavo “Un posto al sole” da quando ero piccolina, con le mie cinque sorelle e le mie amichette. Un giorno ho detto addirittura: “Ci lavorerò anch’io!”. Perché me lo sentivo».
Se lei, Imma, adesso non dovesse andare sul set, dove si farebbe portare?
«Io me ne andrei a Mergellina: dovreste vedere che giornata di sole è oggi!».

Gina Amarante: «Interpreto due gemelle, non è facile»
Da quasi due anni Gina Amarante si “sdoppia” in “Un posto al sole” interpretando le gemelle Manuela e Micaela Cirillo (invaghita, quest’ultima, del cuoco Samuel, interpretato da Samuele Cavallo): «All’inizio non è stato facile, ho dovuto caratterizzarle perché si vedessero le differenze tra loro, ma per questo un ruolo così è un’ottima palestra».
Quale delle gemelle le somiglia di più?
«Sicuramente Manuela: è più emotiva, è empatica, ha un bagaglio di buone qualità. È la zia che tutti vorrebbero. A volte, però, vorrei essere pronta e sicura di me come Micaela. Diciamo che essere un mix sarebbe perfetto!».
Lei ha fratelli o sorelle?
«Ho una sorella maggiore, Rosaria. Ogni tanto penso che sarebbe stato divertente avere una gemella, avremmo potuto fare qualche scherzo agli amici. Poi, però, mi rendo conto che la cosa mi avrebbe messo un po’ di ansia. A me piace tenere tutto sotto controllo, e avere un’altra “me” non me lo avrebbe permesso».
Che rapporto ha con sua sorella?
«Quando vivevamo insieme ci rubavamo i vestiti (ride). Da quando si è sposata, le cose vanno decisamente meglio e ci “viviamo” più adesso di prima. Se non fosse mia sorella, sarebbe la mia migliore amica. E poi c’è Cristina, la mia nipotina: ha 3 anni e mezzo, la adoro».